20/2/2026
I gestori idrici di Viveracqua in visita al MILE, Museo della Concia di Arzignano
I gestori idrici del Veneto, riuniti nel consorzio Viveracqua, hanno visitato il MILE – Museo della Concia di Arzignano, in occasione dell’assemblea dei soci ospitata dal Distretto Veneto della Pelle. Un momento di approfondimento e confronto che ha permesso di valorizzare un’eccellenza del territorio e di rafforzare il dialogo tra il servizio idrico integrato e uno dei principali distretti industriali regionali.
La delegazione, composta dai presidenti e dai direttori dei gestori idrici aderenti a Viveracqua, è stata accompagnata nel percorso espositivo da Lucrezia Mecenero, presidente della Fondazione MILE, da Giada Pivotto del Distretto Veneto della Pelle e da Andrea Chiorboli, direttore generale di Acque del Chiampo, che ha sostenuto la realizzazione del museo.
Durante la visita, i partecipanti hanno potuto conoscere le diverse sezioni del museo, che raccontano la storia della concia, l’evoluzione tecnologica del settore e il forte impegno verso la sostenibilità ambientale, l’innovazione e l’economia circolare. Temi che rappresentano un punto di incontro naturale tra il mondo della gestione idrica e quello della filiera della pelle, accomunati dall’attenzione alla tutela delle risorse e allo sviluppo responsabile del territorio.
«Viveracqua è una realtà strategica per i gestori idrici – commenta il direttore generale di Acque del Chiampo, Andrea Chiorboli – perché consente di realizzare azioni comuni, ridurre i costi, aumentare la qualità dei servizi ed esplorare nuove possibilità di sviluppo. In questo contesto abbiamo voluto invitare i gestori a visitare il museo MILE, che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, con l’obiettivo di valorizzare il progetto e diffondere una maggiore conoscenza del mondo della concia e della depurazione, oggi fortemente orientato all’innovazione e alla sostenibilità».
«È stato un vero piacere accogliere i rappresentanti di Viveracqua al MILE – aggiunge Lucrezia Mecenero, presidente della Fondazione Mile che gestisce il museo -. Occasioni come questa sono preziose per far conoscere da vicino il nostro territorio e una filiera, quella della pelle, che ne rappresenta un elemento identitario e strategico. Attraverso il percorso museale abbiamo potuto raccontare non solo la storia e l’evoluzione della pelle, ma anche l’impegno continuo del distretto verso innovazione, sostenibilità ambientale ed economia circolare. Il dialogo con il mondo della gestione idrica è fondamentale per rafforzare una visione condivisa di sviluppo responsabile e per valorizzare le competenze che rendono questo territorio un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale».