Acque del Chiampo pubblica on line la Rendicontazione di Sostenibilità per il 2024: dati, risultati e visione per il futuro

Acque del Chiampo | Acque del Chiampo pubblica on line la Rendicontazione di Sostenibilità per il 2024: dati, risultati e visione per il futuro
Acque del Chiampo | Acque del Chiampo pubblica on line la Rendicontazione di Sostenibilità per il 2024: dati, risultati e visione per il futuro

25/11/2025

Acque del Chiampo pubblica on line la Rendicontazione di Sostenibilità per il 2024: dati, risultati e visione per il futuro

Acque del Chiampo ha reso disponibile online la Rendicontazione di Sostenibilità per il 2024, il documento che raccoglie in modo completo e trasparente attività, risultati e impegni del gestore idrico nel corso dell’anno. 

La pubblicazione offre una panoramica dettagliata sulle azioni messe in campo per garantire un servizio efficiente e, al tempo stesso, ridurre l’impatto ambientale attraverso politiche e interventi orientati allo sviluppo sostenibile. (CLICCA QUI per leggere la Rendicontazione di Sostenibilità)

La copertina è dedicata ai nuovi filtri a carboni attivi anti-PFAS entrati in funzione nel centro idrico di Canove di Arzignano nel gennaio 2025: un’immagine simbolica che rappresenta il costante impegno dell’azienda nella lotta ai microinquinanti attraverso interventi strutturali e di ricerca finalizzati alla tutela della qualità dell’acqua.

La Rendicontazione si articola in diversi capitoli tematici. I primi approfondiscono la storia e l’identità della società, le caratteristiche del territorio servito e l’impianto complessivo della strategia di sostenibilità, incluse certificazioni e obiettivi raggiunti. Segue un capitolo dedicato alla tassonomia europea e alle relative attività aziendali. Un ampio spazio viene riservato al Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, con l’illustrazione delle azioni già avviate e di quelle pianificate.

Ulteriori sezioni affrontano temi ambientali specifici quali inquinamento, tutela delle risorse idriche e marine, biodiversità ed ecosistemi. Gli ultimi capitoli approfondiscono argomenti centrali per la governance sostenibile: uso delle risorse ed economia circolare, gestione del personale, lavoratori nella catena del valore, relazioni con la comunità, tutela dei consumatori, condotta aziendale e creazione di valore per gli stakeholder.

A introdurre il documento è la Lettera agli Stakeholder, firmata da Renzo Marcigaglia, presidente del Consiglio di Amministrazione che comprende il vicepresidente Guglielmo Dal Ceredo e i consiglieri Riccardo Boschetti, Marzia Fochesato e Santina Volpato.

“Il 2024 è stato per Acque del Chiampo un anno ricco di risultati e di crescita, segnato da importanti traguardi nei servizi offerti ai cittadini e alle imprese del territorio, e da nuovi passi in avanti nei campi della ricerca e dell’innovazione.

Siamo orgogliosi di essere stati riconosciuti tra le prime cinque aziende italiane a capitale pubblico, al primo posto nella categoria “Formazione”, dall’analisi Top Utility condotta da Althesys in collaborazione con Utilitalia, che da tredici anni valuta le performance delle principali utility nazionali nei settori energia, acqua, gas e rifiuti. Un riconoscimento prestigioso che premia il nostro impegno nel garantire servizi di eccellenza, una gestione solida e trasparente e un costante orientamento all’innovazione, con particolare attenzione alla depurazione e allo sviluppo sostenibile. Valori che abbiamo ulteriormente rafforzato con la nostra trasformazione in Società Benefit, integrando nella strategia aziendale obiettivi economici e impatti positivi per la comunità e l’ambiente.

La depurazione industriale si conferma come il cuore pulsante della nostra attività e un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale. Gestiamo i depuratori di Arzignano, Lonigo e Montecchio Maggiore, con l’impianto principale di Arzignano che tratta ogni giorno 30.000 m³ di reflui industriali (e 15.000 m³ di reflui civili), provenienti da 130 aziende della concia direttamente collegate. È entrato in funzione il nuovo sistema di ozonizzazione, un investimento da 16 milioni di euro che rappresenta un salto tecnologico nella qualità del processo depurativo: riduce il COD biorefrattario residuo, abbatte la presenza di cromo e solidi sospesi, e rende lo scarico finale ancora più chiaro e rispettoso dell’ambiente.

A questo si affianca un progetto di grande rilievo per la tutela dell’ecosistema: il prolungamento del collettore finale dei reflui depurati a Cologna Veneta, che consentirà di immettere le acque trattate nel fiume Fratta in un punto in grado di riceverle con minore impatto ambientale rispetto alla sede attuale. L’intervento, gestito dal Consorzio Arica, rappresenta un tassello fondamentale della nostra visione di sostenibilità circolare.

La depurazione, parte integrante della filiera conciaria, è anche protagonista nel nuovo MILE – Museo della Concia di Arzignano promosso e sostenuto da Acque del Chiampo, dove dal 2026 sarà esposto un plastico in scala del depuratore di Arzignano, testimonianza concreta della sinergia tra industria, ambiente e cultura.

Nel biennio 2025-2026, il nostro piano industriale prevede 60 milioni di euro di investimenti, di cui circa 10 milioni destinati alla messa in sicurezza del territorio rispetto ai PFAS, sia nell’acquedotto che nella rete fognaria per gli scarichi industriali. Dal 2013, anno in cui è emersa questa criticità ambientale, abbiamo realizzato e pianificato 37 milioni di euro di interventi per proteggere le reti e la qualità dell’acqua. Nel 2025 sono stati attivati i filtri a carboni attivi nel centro idrico di Canove di Arzignano, ed entro la fine dell’anno saranno completati anche quelli di Grumello, Fongari e Chiampo, raggiungendo così la copertura totale delle fonti di approvvigionamento gestite.

L’eliminazione dei PFAS è e rimane una priorità assoluta. Dal 2013 ad oggi, le analisi condotte dal nostro laboratorio e dagli enti di controllo non hanno mai rilevato valori oltre i limiti normativi.

Parallelamente, siamo impegnati sul fronte della ricerca scientifica, collaborando con università e centri di ricerca italiani e internazionali per lo sviluppo di tecnologie capaci di distruggere i cosiddetti forever chemicals. A Ecomondo 2025, in collaborazione con Viveracqua, Utilitalia, abbiamo presentato una tecnologia sperimentale sviluppata insieme a K-INN Tech, spin-off dell’Università di Padova, capace di neutralizzare i PFAS nel percolato da discarica: un passo concreto verso soluzioni applicabili su larga scala.

Nel 2025 abbiamo inoltre proseguito le attività per ridurre le perdite idriche e potenziare la produzione di energia rinnovabile. Grazie ai 12 milioni di euro del PNRR, abbiamo avviato interventi strutturali per abbattere ulteriormente le perdite della rete idrica, già oggi inferiori alle medie regionali e nazionali, e per implementare un utilizzo più efficiente della risorsa. Sul fronte energetico, dopo l’attivazione dell’impianto fotovoltaico di Montorso al servizio del depuratore di Arzignano, stiamo ampliando la produzione da fonti rinnovabili con nuovi pannelli solari installati su edifici e terreni aziendali.

La nostra forza risiede nella capacità di anticipare le sfide e di guardare oltre l’orizzonte del presente, con attenzione alla fragilità ambientale, alla salute pubblica e all’incertezza economica globale. Questo approccio è stato riconosciuto anche da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che nel 2025 ci ha assegnato sei attestati di Buona Pratica Territoriale per un’Italia più Sostenibile per altrettanti progetti dedicati alla sostenibilità.

Essere una Società Benefit significa per noi operare ogni giorno con la consapevolezza che crescita economica, tutela ambientale e benessere sociale devono procedere insieme. Con questo spirito affrontiamo le sfide future, forti della fiducia delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini che condividono con noi la responsabilità di costruire un futuro più sostenibile e innovativo”.