Montecchio Maggiore, cinquanta giovani impegnati in “Ci sto? Affare fatica!” al servizio della città con il sostegno di Acque del Chiampo

Acque del Chiampo | Montecchio Maggiore, cinquanta giovani impegnati in “Ci sto? Affare fatica!” al servizio della città con il sostegno di Acque del Chiampo
Acque del Chiampo | Montecchio Maggiore, cinquanta giovani impegnati in “Ci sto? Affare fatica!” al servizio della città con il sostegno di Acque del Chiampo

5/8/2026

Montecchio Maggiore, cinquanta giovani impegnati in “Ci sto? Affare fatica!” al servizio della città con il sostegno di Acque del Chiampo

Cinquanta ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni al servizio del bene comune. Sono i protagonisti della terza edizione di “Ci sto? Affare fatica!”, progetto promosso da Piano Infinito Cooperativa Sociale con il sostegno di Acque del Chiampo Società Benefit e la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore.

Suddivisi in cinque gruppi da dieci partecipanti, coordinati da un tutor e coadiuvati dai cosiddetti handymen (adulti “tuttofare” volontari), i giovani si sono alternati per cinque settimane, tra giugno e luglio, nell’esecuzione di lavori per il decoro e la valorizzazione della città.

In via dei Trozi, sulla parete che costeggia la pista ciclopedonale, hanno realizzato cinque murales che ora colorano l’ingresso da sud di Piazza Marconi. In cinque aree verdi della città hanno installato cartelli esplicativi sulle caratteristiche arboree, richiamando il valore del rispetto della natura. Hanno tinteggiato le recinzioni del Pala Collodi ad Alte, la recinzione della scuola secondaria di primo grado “Anna Frank”, la recinzione della Casa delle Associazioni, l’entrata del polisportivo “Cosaro”, gli atri della scuola primaria “Zanella”. Hanno poi ritinteggiato le panchine rosse, presenti in alcuni punti della città, contro la violenza sulle donne e ne hanno realizzata una di colore giallo, posizionata nel parco di via Volta, per ricordare Giulio Regeni. Sono stati infine impegnati nella sistemazione di altre panchine e di giostre nei parchi cittadini.

Come forma di ringraziamento per il lavoro svolto, ognuno di loro ha ricevuto un “buono fatica” del valore di 50 euro, mentre i tutor (giovani dai 19 ai 30 anni) hanno ricevuto un buono da 100 euro, da spendere in attività commerciali cittadine. Hanno inoltre ricevuto in omaggio una borraccia da parte di Acque del Chiampo.

“I giovani che hanno partecipato a questo progetto hanno dato un grande esempio di impegno civico – commenta Andrea Palma, assessore alle politiche giovanili –. Le nuove generazioni hanno grandi potenzialità, che scaturiscono in interventi a favore di tutta la comunità”.

“Montecchio Maggiore ringrazia i ragazzi e le ragazze di “Ci sto? Affare fatica”, i tutor e gli handymen per il contributo che hanno dato alla riqualificazione di diverse aree della nostra città – afferma il sindaco Silvio Parise –. La testimonianza del loro impegno rimarrà viva negli anni a venire”.

“Sostenere “Ci sto? Affare fatica!” significa investire nel futuro della comunità – commenta il direttore generale di Acque del Chiampo, Andrea Chiorboli –. Come Società Benefit crediamo che creare valore non significhi soltanto gestire un servizio pubblico essenziale, ma anche contribuire a far crescere cittadini consapevoli e responsabili. Vedere cinquanta ragazzi e ragazze dedicare il loro tempo alla cura degli spazi comuni, trasformando il bene pubblico in qualcosa di cui sentirsi personalmente responsabili, è un messaggio di grande valore civile”.