24/7/2026
Cybersicurezza, Acque del Chiampo ospita il confronto tra la Polizia Postale del Veneto e i gestori idrici regionali sulla protezione dei sistemi strategici del servizio idrico
Acque del Chiampo ha ospitato nella sala conferenze della sede di via Ferraretta ad Arzignano un incontro dedicato alla cybersicurezza che ha visto la partecipazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto e dei referenti dei gestori idrici della regione aderenti a Viveracqua, il consorzio che riunisce le aziende pubbliche del servizio idrico integrato.
L’iniziativa è stata un’importante occasione di approfondimento sui temi della sicurezza informatica, della prevenzione delle minacce cyber e della tutela delle infrastrutture strategiche del sistema idrico regionale al servizio di cittadini e imprese.
I responsabili della Polizia Postale hanno illustrato il quadro attuale delle minacce informatiche, soffermandosi in particolare sull’aumento degli attacchi che negli ultimi tempi hanno interessato i sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), le piattaforme informatiche che consentono di monitorare e controllare a distanza impianti industriali e infrastrutture strategiche. Si tratta di sistemi fondamentali per il funzionamento di acquedotti, depuratori, reti energetiche e altre infrastrutture essenziali, il cui corretto funzionamento è indispensabile per garantire la continuità dei servizi.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla direttiva europea NIS2 (Network and Information Security 2), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 138/2024, che introduce nuovi obblighi in materia di cybersicurezza per le organizzazioni pubbliche e private che gestiscono servizi essenziali o importanti. La normativa punta a rafforzare la resilienza informatica delle infrastrutture critiche attraverso una più efficace gestione dei rischi, l’adozione di misure di sicurezza avanzate e una maggiore capacità di prevenire, rilevare e gestire eventuali incidenti informatici.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei gestori idrici del Veneto aderenti a Viveracqua, a conferma dell’importanza di un approccio condiviso alla sicurezza delle infrastrutture digitali che supportano il servizio idrico integrato.