PFAS, al via la collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo su ricerca e sviluppo di nuove tecnologie contro i microinquinanti

Acque del Chiampo | PFAS, al via la collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo su ricerca e sviluppo di nuove tecnologie contro i microinquinanti
Acque del Chiampo | PFAS, al via la collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo su ricerca e sviluppo di nuove tecnologie contro i microinquinanti

21/7/2026

PFAS, al via la collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo su ricerca e sviluppo di nuove tecnologie contro i microinquinanti

Al via la collaborazione tra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e Acque del Chiampo per sviluppare e sperimentare nuove soluzioni biologiche e biotecnologiche per il trattamento dei PFAS presenti nelle acque reflue e nei fanghi di depurazione.

L’accordo di ricerca, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2027, prevede una stretta collaborazione tra i laboratori di Acque del Chiampo e quelli del Centro Ricerche ENEA Casaccia di Roma. Il gestore idrico metterà a disposizione campioni di acque reflue e fanghi provenienti dagli impianti di depurazione di Arzignano e Lonigo, oltre ai dati analitici sviluppati dal laboratorio interno, riconosciuto come punto di riferimento nelle attività di monitoraggio ambientale. ENEA svolgerà le prove sperimentali finalizzate alla selezione e alla validazione di processi innovativi di biorisanamento basati sull’impiego di consorzi microbici in grado di favorire la degradazione o la riduzione dei PFAS.

L’attività comprenderà inoltre il confronto e la validazione incrociata dei dati analitici prodotti dai laboratori di ENEA e di Acque del Chiampo, con l’obiettivo di consolidare metodologie di analisi e approfondire il comportamento dei microinquinanti durante i processi di depurazione.

La collaborazione si inserisce nell’ambito dell’accordo che ENEA ha sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per sviluppare attività di monitoraggio, studio e ricerca sull’inquinamento da PFAS e rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che Acque del Chiampo ha assunto a livello nazionale nel campo della ricerca.

Dal 2013 Acque del Chiampo ha investito oltre 37 milioni di euro per la messa in sicurezza della rete acquedottistica e nello sviluppo di soluzioni innovative per affrontare la contaminazione da PFAS, promuovendo collaborazioni con università, enti di ricerca e imprese. Un percorso che ha portato anche allo sviluppo della tecnologia RADOX, realizzata insieme alla spin-off dell’Università degli Studi di Padova K-INN Tech, come soluzione per la degradazione dei PFAS.