26/6/2026
La storia del depuratore di Acque del Chiampo di Arzignano protagonista di “Servizi a Rete TOUR” a Firenze
La storia del depuratore di Acque del Chiampo di Arzignano, dalle sue origini negli anni Settanta fino alle più recenti innovazioni tecnologiche, è stata protagonista oggi a Firenze nell’ambito di “Servizi a Rete TOUR 2026”, l’evento nazionale dedicato al futuro del servizio idrico integrato, dal titolo “Acqua, progettare il futuro – Dalla legge Galli ai cambiamenti climatici”.
Nel corso dell’incontro “Innovazione tecnologica: il depuratore di Arzignano verso la nuova Direttiva Europea”, ospitato alla Stazione Leopolda, il direttore generale di Acque del Chiampo, Andrea Chiorboli, e il responsabile Sviluppo Investimenti Depurazione, Marco Cesaro, hanno illustrato l’evoluzione dell’impianto di Arzignano, ripercorrendo cinquant’anni di investimenti, ricerca e innovazione che hanno trasformato il depuratore in una delle infrastrutture più avanzate d’Europa per il trattamento integrato delle acque reflue industriali e civili al servizio in particolare di circa 130 grandi aziende del distretto della concia.
Gli interventi hanno evidenziato come il depuratore rappresenti oggi un punto di riferimento per il settore a livello nazionale e internazionale, grazie alla capacità di coniugare tutela ambientale, sviluppo industriale ed elevati standard tecnologici.
L’impianto si estende su una superficie di 155.000 metri quadrati e tratta quotidianamente 30.000 metri cubi di reflui industriali e 15.000 metri cubi di reflui civili, raggiungendo una capacità depurativa complessiva pari a 1,6 milioni di abitanti equivalenti.