Pfas, la sperimentazione di Acque del Chiampo e Università di Padova sull’accumulo di microinquinanti nei vegetali presentata in Polonia al convegno internazionale di fitodepurazione WETPOL 2025

Acque del Chiampo | Pfas, la sperimentazione di Acque del Chiampo e Università di Padova sull’accumulo di microinquinanti nei vegetali presentata in Polonia al convegno internazionale di fitodepurazione WETPOL 2025
Acque del Chiampo | Pfas, la sperimentazione di Acque del Chiampo e Università di Padova sull’accumulo di microinquinanti nei vegetali presentata in Polonia al convegno internazionale di fitodepurazione WETPOL 2025

1/10/2025

Pfas, la sperimentazione di Acque del Chiampo e Università di Padova sull’accumulo di microinquinanti nei vegetali presentata in Polonia al convegno internazionale di fitodepurazione WETPOL 2025

La sperimentazione sui Pfas realizzata da Acque del Chiampo in collaborazione con l’Università di Padova per studiare l’assorbimento di microinquinanti da parte di piante acquatiche è stata presentata in Polonia a WETPOL 2025 (Wetland Pollutant Dynamics and Control), uno dei più importanti congressi internazionali sulla fitodepurazione e sulle applicazioni di Nature Based Solutions per il trattamento sostenibile delle acque, organizzato quest’anno dal Politecnico di Danzica (nella foto) dal 7 all’11 settembre.

Con l’abstract dal titolo “Evaluation of landfill leachate phytotoxicity and PFAAs uptake by emergent macrophytes” sono stati presentati i risultati sperimentali delle ricerche effettuate dal gestore idrico con il Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente (DAFNAE) dell’ateneo patavino negli anni 2021 e 2023, testando in serra nell’area del depuratore di Arzignano varie specie vegetali alimentate con percolati di discarica contenenti Pfas. Acque del Chiampo si è occupata del monitoraggio dei principali parametri chimico-fisici e delle analisi delle biomasse vegetali con il suo laboratorio.

L’obiettivo della sperimentazione è testare quanto la fitodepurazione possa contribuire a mitigare la dispersione di microinquinanti nell’ambiente grazie al sistema substrato-pianta. Inoltre, il progetto di ricerca mira ad individuare quali piante siano più efficaci nella bonifica per eliminare i Pfas.
“C’è grande interesse da parte del mondo scientifico per la tematica Pfas – commenta Alessandro Pellizzaro, tecnico del laboratorio di Acque del Chiampo che ha presentato la sperimentazione in Polonia -. Molta attenzione è stata rivolta verso i dati che abbiamo presentato e che si sono dimostrati innovativi in un contesto di alto livello internazionale”.

“Dal 2013 stiamo investendo oltre 37 milioni di euro per affrontare l’emergenza Pfas con la riqualificazione della rete acquedottistica – commenta il presidente di Acque del Chiampo, Renzo Marcigaglia -. Ma parallelamente stiamo consolidando una rete di collaborazioni con università e centri di ricerca nazionali ed internazionali per mettere a disposizione di tutti l’esperienza di Acque del Chiampo, con l’obiettivo di offrire un valido contributo per la ricerca di soluzioni per un grave problema ambientale che affligge il nostro territorio ma interessa anche molte altre zone in Italia e nel mondo”.

Il valore scientifico della collaborazione tra il Dipartimento DAFNAE e Acque del Chiampo è confermato dai risultati concreti. “Come ricercatori universitari abbiamo il compito di generare e diffondere conoscenza: la presentazione della ricerca al congresso si aggiunge alle ormai numerose pubblicazioni, condivise con Acque del Chiampo, su riviste scientifiche internazionali di riconosciuto prestigio”, sottolinea Nicola Dal Ferro, professore associato di DAFNAE e referente scientifico del progetto. 

La collaborazione prosegue e si rafforza: a novembre prenderà avvio un dottorato di ricerca sotto la supervisione del professor Dal Ferro e con il supporto significativo di Acque del Chiampo, ulteriore testimonianza della solidità e della prospettiva di questo percorso condiviso.