Bonus idrico

 

CHE COS’È?

Con la deliberazione 897/2017/R/idr e l’allegato TIBSI, l’Autorità dà attuazione al bonus sociale per la fornitura idrica degli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale, prevedendo, mediante l’introduzione di regole uniformi per l’intero territorio nazionale, l’istituzione di un bonus sociale idrico.

CHI NE HA DIRITTO?
In particolare il TIBSI, con riferimento all’individuazione dei soggetti beneficiari del bonus sociale idrico, prevede che gli aventi diritto all’agevolazione siano gli utenti domestici residenti, in condizioni di disagio economico sociale, appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro, ovvero ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.
Gli utenti titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI sono automaticamente ammessi al bonus sociale idrico.

 

COME SI RICHIEDE?

Dove presentare la domanda
La richiesta del bonus sociale idrico deve essere presentata al proprio Comune di residenza (o eventualmente Caf autorizzati) congiuntamente a quella dei bonus gas ed elettrico utilizzando la medesima modulistica.
La richiesta di Bonus per il 2018 potrà essere presentata dal 1° luglio, ma consentirà comunque al richiedente di vedersi riconosciuto un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio.
La modulistica da utilizzare è, oltre che sul presente sito di Acque del Chiampo, sui siti internet:

       
Cosa serve per presentarla

 

Delibera n. 897/2017/R/idr di ARERA

Con la delibera n. 897/2017/R/idr l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha istituito il Bonus sociale Idrico, un’agevolazione per gli utenti domestico residenti in condizione di disagio economico sociale.
Può farne richiesta qualsiasi cittadino appartenente:

  • ad un nucleo familiare con ISEE fino a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 20.000 euro nel caso di famiglie con più di tre figli a carico
  • ai titolari della carta acquisti e carta R. e. I.

Per gli aspetti operativi è possibile rivolgersi ai Comuni ed ai CAF autorizzati.
Per ulteriori dettagli consultare il seguente
link di ARERA 

 Elementi informativi da presentare all’atto della domanda di bonus sociale idrico

Utente indiretto

Utente diretto

 Nome – Cognome

X

X

 Codice fiscale

X

X

 Indirizzo di residenza

X

X

 Numerosità famiglia

X

X

 Anagrafica

 Eventuale attestazione famiglia numerosa*

X

X

 Almeno un recapito (telefono o indirizzo di posta elettronica)

X

X

 Numero identificativo ISEE

X

X

 Valore indicatore ISEE

X

X

 Data rilascio ISEE

X

X

 Codice fiscale dei componenti  il nucleo ISEE

X

X

 Nominativo gestore idrico

X

X

 Codice utente

X

 Intestatario del contratto di fornitura idrica se diverso dal richiedente

X

X

 Indirizzo utenza condominiale se diverso dall’indirizzo di residenza**

X

 Codice IBAN (facoltativo)

X

 

COME ARRIVA LO SCONTO?
Il bonus idrico – sia “sociale” che “integrativo” - verrà erogato:

  • agli utenti diretti, cioè titolari di un contratto di fornitura idrica, direttamente in bolletta mediante l’applicazione, pro-quota giorno, di una componente tariffaria compensativa espressa in euro per anno;
  • agli utenti indiretti (es: forniti con un contratto condominiale), mediante il riconoscimento di un contributo una tantum, determinato con le modalità stabilite autonomamente dal gestore, adottando procedure idonee sia alla tracciabilità delle somme erogate che all’identificazione del soggetto beneficiario.

 
QUAL È L’IMPORTO DEL BONUS? (“sociale” e “integrativo”):

  • Bonus sociale

L’ammontare del “bonus sociale idrico” verrà calcolato da ogni Gestore in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare, applicando la tariffa agevolata (stabilita dal medesimo Gestore alle restanti utenze domestiche residenti) alla quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare (individuata in 18,25 mc abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno indicati dal legislatore).

  • Bonus idrico integrativo

Rimane comunque facoltà per gli Enti di Governo dell’Ambito competenti per territorio di introdurre (ovvero confermare, qualora attualmente già previsto) anche un “bonus idrico integrativo” - operante su base locale - quale misura di tutela ulteriore rispetto a quella minima prevista a favore degli Utenti in condizioni di vulnerabilità economica. In tal caso, l’Ente di Governo dell’Ambito resterà libero di determinarne sia il valore che i beneficiari, eventualmente anche ampliando la platea dei soggetti potenzialmente ammessi all’agevolazione.
Le modalità di corresponsione del bonus idrico integrativo sono le stesse del bonus sociale idrico.


VALIDITÀ DEL BONUS (DURATA):
Il “bonus sociale idrico” verrà erogato per un periodo di dodici mesi (rinnovabile).