Nuovo intervento congiunto Arpav – AdC

Ieri pomeriggio 5 ottobre 2017 è stato effettuato un altro sversamento di sostanze, questa volta di liquidi rossastri nel corso d’acqua Roggia di Arzignano, nella parte sinistra, in via Quarta Strada. È il secondo caso nella zona dopo quello di sei giorni fa e anche questa volta sembrerebbe trattarsi di reflui di origine industriale, scaricati abusivamente nella rete meteorica, che attraversa tutta la zona industriale e termina nel ramo sinistro del corso d’acqua Roggia di Arzignano.

Roggia di ArzignanoAnche in questo caso, individuato l’imbrattamento nella rete meteorica della fognatura si è provveduto immediatamente a segnalare l’episodio all’Arpav e al dispiego di un gruppo di operatori e mezzi specializzati, che hanno circoscritto il danno, raccogliendo il refluo e portandolo per lo smaltimento all’impianto di depurazione di Acque del Chiampo, previa analisi della sostanza.

“La collaudata sinergia tra Arpav e Acque del Chiampo ha prodotto ottimi risultati, – ha commentato il Consigliere Delegato di Acque del Chiampo Andrea Pellizzari, – consentendo un’azione celere ed efficace, arginando ancora una volta l’impatto negativo sull’ambiente, che il refluo avrebbe potuto produrre, e bonificando tempestivamente il corso d’acqua. Sono sicuro che entro breve gli ispettori dell’Arpav individueranno i responsabili, presentando loro il conto per la violazione della normativa ambientale. Sulla tutela dell’ambiente e della salute non si transige”.

“La cosa che più mi colpisce è questo nuovo sversamento a così breve distanza dal primo – afferma invece il Presidente di Acque del Chiampo Renzo Marcigaglia – di come ci siano persone che ancora oggi non si rendono conto dei danni che provoca il rilascio di determinate sostanze inquinanti nell’ambiente circostante. Mi auguro che vengano individuati presto i responsabili – continua Marcigaglia – e se anche questa volta non si sono fortunatamente verificati danni gravi per l’ambiente, il merito è sicuramente delle squadre operative dell’Arpav e di Acque del Chiampo, a cui va il nostro plauso”.