Un nuovo centro idrico a Canove di Arzignano a zero PFAS

 

CONFERENZA STAMPA 11.02.2020

Sede di Acque del Chiampo

 

Nuovo centro idrico “Canove”

 

Ai nastri di partenza il progetto per il nuovo centro idrico di Canove di Arzignano. E’ stato infatti da poco acquisito il terreno necessario per la costruzione dei nuovi impianti mentre il progetto definitivo si è  concluso nel mese di novembre 2019 ed approvato in linea tecnica dal Consiglio di Amministrazione di Acque del Chiampo nella seduta del 5 dicembre 2019. In data 08/01/2020 è stata indetta la Conferenza dei Servizi per l’acquisizione dei pareri ed autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’intervento. Entro il 07/04/2020 gli Enti interessati sono tenuti ad esprimersi in merito. Una  volta ottenute le autorizzazioni, le opere saranno completate in circa 2 anni.

“Un intervento che avremmo voluto fare prima se anche la Zona Arancione avesse avuto l’opportunità di attivare procedure di emergenza, purtroppo le nostre richieste non sono state sufficienti ed abbiamo dovuto seguire i percorsi tradizionali, più lenti e più lunghi. Certo è che , insieme ad Acque del Chiampo, non abbiamo mai trascurato di dare una risposta di prospettiva per la salute dei cittadini di Arzignano” - commenta l’Assessore Zero PFAS, Giovanni Fracasso.

“Questo progetto” - aggiunge il Consigliere Delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari, - “rappresenta un ulteriore tassello nel complesso di interventi che la nostra Società sta mettendo a punto per dare concretezza agli indirizzi che i Comuni Soci ci avevano dato fin dall’insediamento, quasi tre anni fa, dell’attuale governance. In piena sintonia con gli interventi che Enti superiori come Regione, Stato e Veneto Acque stanno realizzando sul territorio, noi andiamo ad aggiungere buone pratiche per migliorare gli impianti esistenti”.

Presentato oggi da Andrea Pellizzari (Consigliere Delegato di Acque del Chiampo), Alberto Piccoli (Direttore Generale), Giovanni Stevan (Direttore Tecnico) e dall’Assessore Zero PFAS del comune di Arzignano, Giovanni Fracasso, il nuovo centro idrico di Canove che si inserisce nell’ambito di un intervento su vasta scala che prevede l’interconnessione dei sistemi di fondovalle; il progetto di fattibilità tecnica ed economica era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acque del Chiampo in data 14/12/2017.

Per quanto riguarda il campo pozzi di Canove, il progetto prevedeva la realizzazione di un serbatoio da 750 m³ ed il potenziamento degli impianti di sollevamento, ora costituiti dalle pompe di profondità in corrispondenza dei 4 pozzi, con la duplice funzione sia di distribuire ad Arzignano che sollevare al serbatoio Poiaracca, per il quale si prevedeva un ampliamento, lungo l’esistente condotta DN 450 in acciaio.

Successivamente si è valutata una nuova ipotesi progettuale che consentirà di realizzare la vasca di accumulo dimensionata non solo in funzione delle esigenze di Canove, ma anche di quelle che sarebbero state soddisfatte con l’ampliamento del serbatoio Poiaracca. 

Verificata la fattibilità tecnica della nuova ipotesi progettuale, si è dato corso alla redazione del progetto definitivo che prevede la realizzazione di un accumulo di 7700 m³. 

Al fine di prevedere adeguati sistemi di trattamento nei confronti dei cosiddetti “inquinanti emergenti”, ed in particolare delle sostanze perfluoro-alchiliche, il Centro Idrico sarà inoltre dotato di un impianto di filtrazione a carboni attivi (GAC) in grado di trattare tutta la portata. Per garantire il funzionamento degli impianti anche in caso di mancanza di energia elettrica dalla rete, è prevista l’installazione di un gruppo elettrogeno adeguatamente dimensionato. È prevista inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico in grado da 35 kV. 

Il costo complessivo dell’intervento è di 7.500.000 Euro.

 

Arzignano, 11 febbraio 2020