Approvato in Assemblea dei Soci il 21 dicembre scorso il budget e il Piano degli Investimenti per il triennio 2019/2020/2021

Approvato in Assemblea dei Soci il 21 dicembre scorso il Budget e il Piano degli Investimenti che complessivamente ammontano a 12.798.071 euro e nel triennio 2019-2021 a 55.600.000. Entrano a regime, fra gli altri, gli investimenti per la depurazione (che passano da quasi due milioni del 2018 ai 4.591.000 euro del 2019; 24.940.575 nel triennio), fermo restando gli altrettanto importanti impegni concordati con i sindaci soci per quanto riguarda il settore civile (2.088.947 per la fognatura civile; 9.551.684 nel triennio. 2.703.850 per acquedotto civile; 13.013.862 nel triennio).  

Si mantiene la priorità sull’investimento in materia di ricerca e sviluppo, anche su indirizzo dei sindaci soci e degli utenti industriali, che raddoppia passando dai 188.380 del 2018 ai 436.000 previsti per il 2019. I principali progetti dell’Azienda riguarderanno l’approfondimento sulla tematica legata ai PFAS, nonché nuovi studi in collaborazione con Università di Padova e di Torino, Consorzio ARICA, Progetto Giada della Provincia di Vicenza nell’ottica di prevenzione delle situazioni emergenziali (i cosiddetti inquinanti emergenti).

Nessun aumento di tariffa per il settore civile, così come voluto dal Consiglio di Bacino e anche per il settore industriale dove Acque del Chiampo ha scelto in virtù  della gestione delle performance di sospendere l’incremento (3,6%) già previsto dal Piano Industriale a partire da gennaio 2019.

“Ringrazio i soci, che a fronte di un approfondito dibattito hanno approvato lo strumento che detta la rotta per tutto il 2019, in particolare sul fronte degli investimenti che ci vedranno significativamente impegnati, sia sul versante civile che su quello industriale, di cui vogliamo continuare ad essere interlocutore sicuro ed affidabile e, quando possibile, in grado addirittura di prevenirne le esigenze.” - dichiara il Consigliere Delegato, Andrea Pellizzari- “Obiettivo Zero PFAS e Lotta all’uso della plastica in tutto il territorio gestito sono, ad esempio, due progetti già lanciati sin dai tempi in cui se ne parlava solo in Zona Rossa. Questo grazie alla capacità della Società di ascolto costante di tutti gli stakeholder, a partire certamente dai sindaci, senza escludere le associazioni e i movimenti del territorio, quali ad esempio le Mamme No Pfas”

“Un grande lavoro di sinergia con il territorio e con i sindaci che produce attenzione e investimenti sulle grandi sfide che stiamo affrontando” - aggiunge Renzo Marcigaglia, Presidente del CdA di Acque del Chiampo - “e la gestione oculata ci ha consentito anche di non aumentare le tariffe a carico delle utenze”.

 

Arzignano, 24 dicembre 2018