40 anni di depurazione. Acque del Chiampo il 4 aprile festeggia con un convegno ed una mostra

In occasione dell'anniversario dei 40 anni di attività dell'impianto di depurazione di Arzignano, il Consigliere Delegato Andrea Pellizzari  ed il Direttore Generale Alberto Piccoli raccontano il convegno e la mostra che si inaugureranno il 4 aprile presso la sede di via Ferraretta di Acque del Chiampo. 

Guarda il nostro video di presentazione sui 40 anni di depurazione, cliccando qui.

 

 

40 anni di depurazione

 

Potenzialità

1.600.000 abitanti

Utenze  conciarie servite

130

Portata trattata

30.000 m3/d di liquami industriali

15-20.000 m3/d di liquami civili

Area impianto

155.000 m2

Potenza elettrica massima impegnata

~ 7.000 Kw

Energia elettrica generabile

4.500 kw

Fanghi prodotti

~ 26.000 ton/anno

pH

8,5

COD

6.200 mg/l

TKN

450 mg/

Solfuri

60 mg/l

Cromo (III)

75 mg/l

Materiali di sospensioni

2.400 mg/l

L’impianto di depurazione industriale e civile di Arzignano

Nata come consorzio, Acque del Chiampo, ora S.p.A., inizia a prendere forma nel 1974 con il compito di gestire lo smaltimento dei reflui prodotti nell’ambito del comprensorio densamente popolato e fortemente industrializzato della Valle del Chiampo. Era il 1973 quando i comuni di Arzignano, Chiampo e Montorso Vic. iniziavano a studiare alcune soluzioni per la depurazione delle acque nella valle. Nel novembre dello stesso anno i Consigli Comunali deliberarono l’adesione al Consorzio per la costruzione e la gestione della fognatura industriale e civile e per il relativo impianto di depurazione per il comprensorio di Arzignano, Chiampo, Montorso, S. Pietro Mussolino, Altissimo e Crespadoro. Come primo Presidente venne nominato Domenico Calearo. La prima pietra dell’attuale depuratore fu posta nel febbraio 1976. Erano questi gli anni di cambiamento soprattutto a livello normativo: nel maggio ’76 entrava in vigore la legge Merli, che disciplinava in maniera precisa gli scarichi industriali. Da allora sono stati molti gli interventi per la riqualificazione ambientale, con un percorso di innovazione che ha reso oggi l’impianto di depurazione di Arzignano il più grande del Veneto e fra i più importanti al mondo che tratta reflui di conceria. Il 4 Aprile del 1978 vengono aperte le paratoie dell’impianto e l’acqua defluendo nelle nuove vasche inizia l’avventura nell’impianto di depurazione. Successivamente, nel 1994, con l’approvazione della legge Galli le regioni devono individuare gli Ambiti Territoriali del Governo dell’acqua. La progressiva attuazione della suddetta legge a livello nazionale ha portato all’individuazione dei cosiddetti ambiti territoriali ottimali (o A.T.O.). La Regione Veneto riconosce le peculiarità del territorio della valle disegnando attorno al distretto conciario il più piccolo ATO d’ Italia. Nel maggio ‘99 il consorzio diventa S.p.a. e nel febbraio del 2000 assume il nome di Acque del Chiampo. Dal primo gennaio 2009 la gestione del servizio idrico integrato dell’azienda si è esteso alla popolazione di altri tre comuni: Montecchio Maggiore, Lonigo e Brendola. L’ unificazione è un passaggio lungimirante per il territorio, basato sulla consapevolezza del grande valore delle sinergie territoriali. L’Azienda continuerà a fornire ai cittadini un servizio di valore e i successi raggiunti sono indiscutibilmente legati ad una mentalità molto più attenta alle problematiche ambientali da parte degli amministratori e degli industriali. E’ questo un importante punto di partenza per gli impegni futuri di miglioramento delle tecnologie di depurazione e di rispetto ambientale.