Storia

Acque del chiampo, dal 1974 ad oggi

La storia della sensibilità ambientale e del tentativo di ricomporre la frattura venutasi a creare fra sviluppo economico e sostenibilità ambientale ha trovato nella Valle del Chiampo la sua prima, concreta attuazione con la nascita del F.I.C., Consorzio Fognatura Industriale.

Da "Consorzio" a "Acque del Chiampo"

Il Consorzio F.I.C. viene costituito nel 1974 con il compito di gestire lo smaltimento dei reflui prodotti nelL'ambito del comprensorio conciario della Valle del Chiampo attraverso un sistema centralizzato di depurazione. Il Consorzio ha svolto per anni il compito assegnato, allargando le sue conoscenze e competenze su molti problemi ambientali correlati al suo settore d'intervento.

Con l'inizio del nuovo millennio, il Consorzio ha cambiato nome e organizzazione e ha allargato i propri compiti, diventando Acque del Chiampo S.p.a., ente gestore delL'aTO "Valle del Chiampo".

Nel corso degli ultimi anni numerosi interventi legislativi hanno modificato la struttura del settore dei servizi pubblici locali. In particolare, per quanto riguarda i servizi idrici, la riforma determinata dalla Legge Galli è stata introdotta in Italia con la Legge n. 36 del 5 gennaio 1994.

Ambiti territoriali ottimali (ATO)

La progressiva attuazione a livello nazionale della Legge Galli ha comportato l’individuazione dei cosiddetti ambiti territoriali ottimali (o “ATO”), dove porre le basi per realizzare gli obiettivi della Legge stessa in termini di razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica.

All’interno della Regione Veneto sono stati individuati 8 ATO (ATO Bacchiglione, ATO Brenta, ATO Alto Veneto, ATO Laguna di Venezia, ATO Polesine, ATO Veronese, ATO Valle del Chiampo, ATO Veneto Orientale).

Acque del Chiampo e Mbs

Acque del Chiampo S.p.a. è una società che si occupa in modo centralizzato e a 360 gradi dei servizi di acquedotto, fognature, depurazione e smaltimento fanghi in discarica.

Dal 1 gennaio 2009, Acque del Chiampo e Mbs hanno costituto una realtà unica per la gestione del servizio idrico in 10 comuni del territorio dell’ovest vicentino aggregando i comuni di Montecchio Maggiore, Brendola e Lonigo. Questi vanno ad aggiungersi al territorio dei comuni di Arzignano, Altissimo, Chiampo, Montorso Vicentino, Crespadoro, Nogarole Vicentino e San Pietro Mussolino, già di competenza dell’Azienda arzignanese. Quest’accorpamento ha permesso di fornire ai cittadini un servizio sempre più all’avanguardia, riducendo i costi globali di gestione degli impianti.

 

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