Nella Linea Essiccamento Fanghi dell'impianto di depurazione di Arzignano, arrivano i fanghi una volta subìto il trattamento di filtrazione nella Linea Disidratazione. La linea di essiccamento termico dell’impianto di depurazione di Arzignano è suddivisa in due linee identiche, denominate “linea 1” e “linea 2”. Dall'essiccamento escono fanghi con un contenuto di umidità del 10% circa, in forma granulosa o polverosa che, insaccati in big-bags, vengono trasportati in discarica autorizzata. Il processo produce emissioni gassose che subiscono un trattamento di biofiltrazione e liquami derivanti dalla condensazione dei fumi e dalla biofiltrazione. Questi ultimi vengono pompati a valle della grigliatura industriale della Linea Acque per il loro trattamento depurativo.
La funzione di questa unità è alimentare alternativamente le 2 linee di cui si compone la Linea Essiccamento con fango disidratato da essiccare. Il trasporto del fango umido proveniente dalla disidratazione avviene mediante coclee e nastri trasportatori gommati fino ai silos di stoccaggio all'interno del locale della Linea Essiccamento.
Il fango umido disidratato da trattare viene miscelato con del fango essiccato, mediante un mescolatore a vomeri, in modo da ottenere una miscela con una consistenza tale da essere veicolata dall'aria di trasporto.
Nell'essiccamento termico il fango,alla temperatura desiderata, subisce un riscaldamento che permette l'evaporazione dell'acqua presente nel fango umido per contatto con una corrente di aria calda, che costituisce anche il vettore per il trasporto del fango all'interno del tamburo rotante di essicamento. Le due linee sono costituite da due forni rotativi in parallelo di capacità evaporativi nominale di 4 t/ora cadauno, in cui, a mezzo aria calda ottenuta dalla combustione di metano, si essicca il fango sino ad un contenuto di secco di circa il 90%.
Il completamento del reparto prevede la realizzazione di un altro fabbricato dove verranno alloggiate 2 ulteriori linee di essiccamento a film sottile a scambio indiretto, per una capacità evaporativa nominale di ulteriori 5150 kg/h (progetto approvato con Decreto Regionale n°2 del 09/01/07).

In questa unità si separa l'aria umida dalla frazione solida (fango essiccato). Il fango trasportato dall'aria entra nei cicloni e la gran parte del fango viene separata; l'aria entra successivamente nel filtro tessile dove avviene la separazione della frazione più fine di fango (polvere). La filtrazione avviene ad opera di maniche in tessuto, autopulenti con scuotimento pneumatico temporizzato.
Il trasporto del fango secco fino allo stoccaggio che precede l'insaccaggio e il riciclo di parte di esso fino alla miscelazione con il fango umido avvengono mediante coclee ed elevatori a tazze.

Il fango essiccato viene scaricato e stoccato in sacconi (big-bags in polipropilene, con telo interno in politene) del volume ciascuno di 1,5 m3 che successivamente vengono chiusi e caricati su container scarrabili, per il conferimento in discarica.

Questa unità serve per condensare l'acqua presente nell'aria dopo il processo di essiccamento abbassando la temperatura dell'aria stessa fino alle condizioni di saturazione (100% di umidità). Un’unità di Demister provvede a separare eventuali goccioline d’acqua trascinate, ancora presenti.

La biofiltrazione ha l'obiettivo di abbattere le sostanze inquinanti (acido solfidrico, ammoniaca, ecc.) ed odorifere tramite filtro biologico composto da doppio stadio: 3 bioscrubber del volume di 45 m3 cadauno, seguiti da un biofiltro a torba granulare per un volume di 200 m3 , opportunamente umidificato, che funge da supporto per la crescita di microrganismi che operano la metabolizzazione delle sostanze odorifere.
L'aria separata dalle goccioline dopo la condensazione viene riciclata per buona parte nell'essiccatore, previo il passaggio in uno scambiatore acqua-aria e poi attraverso uno scambiatore fumi-aria a fascio tubero, al fine di essere riscaldata, in tal modo si recupera il calore a bassa temperatura ed ad alta temperatura contenuto rispettivamente nell'acqua di raffredamento dei motori della Cogenerazione e nei fumi di combustione degli stessi.
L’impianto di cogenerazione è composto da quattro motori a gas della potenza nominale di 1300 kW cadauno, i quali, mediante combustione di gas metano di rete, producono energia elettrica, interamente utilizzata per il funzionamento delle apparecchiature dell’impianto di depurazione.Il calore dell’acqua di raffreddamento di detti motori, e dei gas combusti, viene parzialmente recuperato per pre-riscaldare l’aria necessaria all’essiccamento dei fanghi.